Esami e percorsi nutrizionali

Multimedica Lab ha seleziona un insieme gli esami di diverse aree (biochimica, genetica, citologia e allergologia) connessi all’alimentazione e al benessere gastrointestinale.

E’ possibile associare analisi biochimiche e genetiche relative alla malattia celiaca, allíintolleranza al lattosio, alla sindrome metabolica e all’intolleranza glucidica.

Grazie alla collaborazione con Laboratori Riuniti, laboratorio specializzato in citologica, Multimedica Lab offre un bouquet di test citotossici per intolleranze alimentari diversificati per numero di alimenti testati e per profilo alimentare.

Esami e percorsi nutrizionali:

  • Check-up Metabolico (link)
  • Check-up Metabolismo e ormoni (link)
  • Test per intolleranze alimentari (link)
  • Predisposizione genetica alla celiachia
  • Intolleranza al lattosio
  • Esami genetici per Sindrome Metabolica
  • Esami genetici per Intolleranza glucidica
  • Disbiosi test

Visite nutrizionali

Anamnesi alimentare

Valutazione della composizione corporea mediante bioimpedenziometria

Percorsi nutrizionali per donne in pregravidanza, gravidanza, postparto, allattamento.

Tutto il tratto intestinale è colonizzato da batteri. In alcuni momenti per il cambio della dieta, per riduzione delle difese immunitarie, per terapie antibiotiche possono avvenire della alterazioni nella crescita e nella localizzazione dei batteri.

Per quanto riguarda la localizzazione della flora batterica intestinale, in modo anche molto specifico alcuni batteri si adattano ad un tratto intestinale ed altri a tratti diversi.

La condizione di disbiosi si verifica quando il controllo nella crescita e nella localizzazione dei batteri viene meno.

Dal metabolismo batterico di un aminoacido normalmente introdotto con la dieta, il triptofano, si producono l’indolo e lo scatolo che una volta assorbiti vengono eliminati attraverso le urine. Il disbiosi test consiste nel loro dosaggio su un campione di urine e permette di valutare l’eventuale alterazione della flora batterica intestinale. Sulla base del risultato del disbiosi test E’ possibile suggerire una eventuale terapia anche con probiotici utile ad affrontare il problema.

L’esame, eseguito su brushing buccale, consente la valutazione genetica di uno dei fattori considerati responsabili dei fenomeni di insulino-resistenza sia a livello pancreatico nella risposta alla glicemia che a livello periferico nell’uso cellulare del glucosio.

L’esame, eseguito su brushing buccale, consente la valutazione di un pool di geni implicati nel metabolismo lipidico e glucidico, negli aspetti infiammatori della sindrome metabolica e nelle complicanze di quest’ultima in ambito cardiovascolare e del danno da radicali.
I risultati della valutazione vanno a comporre il profilo che costituisce la base di partenza per una fondata personalizzazione del regime alimentare ipocalorico finalizzato al dimagrimento e al mantenimento di una condizione fisica ottimale.

Difficoltà di digestione, nausea, bruciore, dolore sono alcuni sintomi potenzialmente riconducibili ad una infezione da Helicobacter pylori, batterio implicato nello sviluppo di disturbi a carico dello stomaco e del duodeno.

L’Helicobacter pylori è un batterio capace di sopravvivere e crescere nella mucosa gastrica sviluppando infiammazioni croniche che possono evolvere in gravi patologie.

L’uso di antiacidi o di antibiotici può inibire la crescita del batterio e indurre un risultato falsamente negativo; in questi casi è opportuno aspettare 2-4 settimana dal termine della terapia per la raccolta del campione di feci da analizzare.

L’esame, eseguito su brushing buccale, consente la valutazione della condizione di deficit genetico di produzione dell’enzima lattasi che si manifesta nel fenomeno di intolleranza al lattosio da deficit di lattasi.

L’esame, eseguito su brushing buccale, consente la valutazione di una condizione genetica associata al rischio di insorgenza della celiachia.
L’esame può seguire od essere contestuale alle determinazioni degli anticorpi Anti-transglutaminasi, Anti-endomisio ed Anti-Gliadina

La candida è un lievito che in determinate condizioni come lo stress, la riduzione delle difese immunitarie, un regime alimentare non corretto può svilupparsi in maniera importante generando disturbi intestinali .

I disturbi intestinali associati alla proliferazione di candida nel tratto intestinale sono: gonfiore, crampi, alterazione nella formazione delle feci. Tali disturbi tendono a manifestarsi in modo più evidente quando, nei pasti, si assumono cibi ricchi di carboidrati (pane, pasta, frutta…).

La candida influenza negativamente la digestione e l’assorbimento di alcuni nutrienti (come le vitamine).

La proliferazione di candida nel tratto intestinale può associarsi alla ricorrenza di infezioni da candida delle vie urogenitali.

La ricerca della candida nelle feci è utile per diagnosticare la sovracrescita di candida intestinale consentendo al medico curante di mettere in campo una adeguata terapia.