Intolleranze alimentari

Come si manifestano le intolleranze alimentari?

L’intolleranza alimentare non manifesta i suoi effetti in maniera univoca.

  • I disturbi possono riguardare l’apparato gastro-intestinale: gonfiore addominale, crampi, episodi frequenti di diarrea o persistente stitichezza.
  • Le intolleranze alimentari possono concorrere a disturbi cutanei come dermatiti, eczemi e psoriasi.
  • Anche la cefalea rientra tra i disturbi che possono essere correlati alle intolleranze alimentari.

Quali profili alimentari puoi testare?

Abbiamo cercato di cristallizzare alcuni aspetti fondamentali delle abitudini alimentari personali in due profili alimentari: dieta molto/poco varia, dieta ricca/povera di frutta e verdura.

  • Mangiasemplice: chi ha una dieta basata su un numero limitato di alimenti e non utilizza spesso piatti pronti.per chi mangia pasta e pane, carne, salumi e insaccati, pesce e un numero limitato di frutti e verdure.
  • Mangiavario: chi pranza spesso fuori casa o ha una dieta molto varia che comprende carne, salumi, pesce e frutti di mare e molti tipi di frutta e di verdura.

Questo test consente di testare una selezione di 63 Alimenti.

Profilo alimentare “Mangiasemplice”: per chi mangia pasta e pane, carne, salumi e insaccati, pesce e un numero limitato di frutti e verdure.

Ecco i 63 alimenti che vengono testati: frumento, kamut, mais, riso, orzo, maiale, manzo, pollo, tacchino, uova, salmone, sardina, merluzzo, sgombro, tonno, latte di mucca, lattoalbumine, lattocaseine, zucchero raffinato, caffè, the, cacao, lievito naturale, lievito chimico, funghi, uva, arancia, banana, fragola, kiwi, limone, mandarino, mela, melone, pera, pesca, ciliegia, nocciola, oliva, fagioli, fagiolini, piselli, soia, aglio, broccoli, carciofi, carote, cavolfiore, cetriolo, cipolla, finocchio, melanzana, patata, peperone, pomodoro, spinaci, zucca, vanillina, caramello, lecitina di soia, nitrato di sodio, acido ascorbico, glutammato di sodio.

E’ possibile associare a questo test analisi biochimiche e analisi genetiche relative alla malattia celiaca e all’intolleranza al lattosio.

Questo test consente di testare un’ampia selezione di alimenti: il maggior numero di alimenti testati ha permesso di ampliare la varietŕ dei vegetali testati (cereali, ma soprattutto frutta e verdure), di inserire alimenti di consumo meno frequente come i frutti di mare o il polpo e di testare un maggior numero di additivi utilizzati dall’industria alimentare.

Profilo alimentare “Mangiavario”: chi utilizzano una grande varietŕ di ingredienti in cucina sia coloro che utilizzano spesso piatti pronti sia coloro che pranzano spesso fuori casa.

Ecco i 120 alimenti che vengono testati: Frumento, kamut, farro, grano, saraceno, orzo, riso, avena, mais, ceci, fagioli, piselli, lenticchie, soia, aglio, cipolla, asparagi, barbabietola, broccoli, carciofi, bietola, carota, cavolfiore, cetriolo, fagiolini, finocchio, lattuga, melanzana, patata, peperone, pomodoro, radicchio, ravanello, rucola, sedano, spinaci, zucca, oliva, cavoletti di bruxelles, crauti, arancia, banana, ciliegia, fragola, kiwi, limone, mandarino, mela, melone, pera, pesca, pompelmo, prugna, albicocca, ananas, dattero, fico, lampone, mora, mandorla, noce, nocciola, arachidi, uva, mango, peperoncino, cappero, pepe nero, senape, origano, sesamo, rosmarino, salvia, prezzemolo, basilico, miele, caffè, tè, cacao, cioccolata, lievito naturale, lievito chimico, funghi, zucchero raffinato, zucchero di canna, acciuga, sogliola, gambero, frutti di mare, polpo, sardina, sgombro, merluzzo, tonno, trota, agnello, maiale, manzo, coniglio, pollo, tacchino, cavallo, uovo, latte di mucca, lattocaseine, lattoalbumine, yogurt, aceto di vino, glutinr di grado, acido ascorbico, aspartame, caramello, carbonato d’ammonio, acido citrico, farina di semi di carrube, farine di semi di guar, glutammato di sodio, lecitina di soia, metabisolfito di sodio, nitrato di sodio, vanillina.